Il Dalai Lama e Geshe Jampa Ghiatso

Il Dalai Lama venne in Italia dal 16 al 21 maggio su invito del Comune di Palermo, della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana, dell’Istituto Lama Tzong Khapa e del Poligrafico dello Stato. In occasione della visita di Sua Santità, le Poste Italiane fecero un timbro commemorativo con data 18 maggio.

Il Dalai Lama arrivò all’Istituto Lama Tzong Khapa il 17 maggio e tenne insegnamenti il 18 e il 19, ai quali parteciparono circa 1500 persone.

Gli insegnamenti sul testo “I Tre Aspetti Principali del Sentiero” di Lama Tzong Khapa si tennero, come per le precedenti visite, sotto un grande tendone montato nel cortile e la traduzione fu curata da Luca Corona.

Il Dalai Lama tenne conferenze pubbliche anche a Palermo e a Pisa. A Roma ci fu l’incontro con Papa Giovanni Paolo II all’insegna della massima riservatezza. I partecipanti agli insegnamenti a Pomaia furono più numerosi rispetto al passato perciò molti di loro dovettero alloggiare negli hotel lungo la costa e si dovettero anche allestire due postazioni per servire i pasti che per la prima volta furono preparati da un catering esterno.

Durante la visita Sua Santità consacrò la ruota di preghiera presente all’ILTK che venne riempita da miliardi di mantra “mani”(Om mani padme hum) riprodotti su microfilm e 22 milioni di mantra stampati su carta, che i residenti e gli ospiti colorarono  con zafferano e profumarono con oli essenziali.

Lama Zopa Rinpoce, guida spirituale dell’Istituto Lama Tzong Khapa e dei Centri FPMT, incoraggia tuttora i Centri a costruire enormi ruote di preghiera perchè il semplice toccare e girare la ruota porta ad un’incredibile purificazione e fa accumulare innumerevoli benefici. Il 1996 fu un anno particolarmente propizio per inaugurare la ruota di preghiere, essendo il ventesimo anniversario della nascita dell’Istituto. Durante gli insegnamenti Sua Santità sottolineò in particolare l’importanza dello studio e del meditare sul lam-rim, il sentiero graduale verso l’illuminazione.